44 Gatti

Autore: Donata
Cosa fanno insieme 44 gatti in fila per sei con il resto di due?

Fiuuuuufi si sentì nell'aria.
E in quattro e quattr'otto quarantaquattro gatti si unirono compatti in fila per 6 col resto di 2.
I due erano il capo e il suo aiutante e fronteggiavano le 6 file.
"Amici gatti" disse il capo "da oggi si cambia sistema. Ho parlato con i figli degli umani della casa rossa e guarda caso ne ho trovati 44 disposti ad aiutarci. Ogni giorno a turno ci porteranno delle ciotole con il mangiare e ci faranno dormire su queste vecchie poltrone in cantina. In cambio noi dovremo difenderli dai bambini della casa gialla e avvisarli se questi si stanno avvicinando. Che ne pensate? Siete contenti?". "Miaaaaao" risposero tutti in coro i 44 gatti.
Scese la sera e i bambini della casa rossa mantennero la loro promessa: portarono ciotole con uno squisito latte fumante.
Il giorno dopo i 44 gatti andarono in giro per ispezionare il cortile, la casa rossa e soprattutto la casa gialla. Si divisero in gruppi così da tenere d'occhio tutte le porte, le finestre, gli scalini, i balconi della casa. Verso l'ora di pranzo molti urli riempirono il silenzio e i gatti capirono che stavano tornando da scuola i bambini della casa rossa e quelli della casa gialla. Era il loro momento di mantenere la promessa fatta.
Ognuno prese il suo posto di controllo e si appiattì in modo da non farsi vedere. C’era un grande silenzio, probabilmente i bambini stavano riempiendosi le pance con i pranzi preparati dalle mamme. Ad un certo punto però il frastuono riprese e tutti bambini della casa gialla si trovarono sotto il portico del numero 16. Si misero in cerchio e cominciarono a parlare. I gatti non capivano la lingua degli essere umani ma avevano capito che stava succedendo qualcosa. Il giorno dopo la scena si ripeté e i bambini della casa gialla, dopo il pranzo, si ritrovarono sotto il portico del numero 16.
I gatti intensificarono i loro turni di guardia in modo da non mollare mai la vigilanza. Intanto i bambini della casa rossa portavano tutti i giorni ottimo cibo e le poltrone della vecchia cantina erano anche comode. Il loro accordo filava a meraviglia.
Un giorno, uno di quelli strani in cui i bambini non vanno a scuola e i grandi non vanno a lavorare, i piccoli figli del uomo della casa gialla stavano raccogliendo molta acqua. "É vero è caldo", pensava il gatto capo, "ma a cosa potevano servire tutta quell’acqua?".
Fiuuuuufi chiamò i suoi gatti a raccolta e disse che dovevano andare subito ad avvisare i bambini della casa rossa perché quelli della casa gialla stavano combinando qualcosa. 4 gatti corsero alla casa rossa ma si fermarono d improvviso quando videro che anche i bambini della casa rossa stavano raccogliendo molta acqua. Andarono subito a riferirlo al capo. I 44 gatti decisero di disporsi in fila per 6 col resto di 2 nel cortile che era in mezzo alle due case e di aspettare di vedere cosa sarebbe successo, pronti a difendere gli amici della casa rossa.
Per prima cosa sentirono le urla dei bambini, poi subito dopo il rumore della corsa e infine appena in tempo riuscirono a spostarsi prima che due grandi ondate di acqua li sommergessero. I bambini della casa rossa e quelli della casa gialla giocavano a tirarsi l acqua, urlando e ridendo a più non posso. I gatti, al vedere tutta quell’acqua cominciarono a correre come matti e miagolare a più non posso: chi passava in mezzo alle gambe dei bambini, chi sopra le teste, chi dietro il collo. Alcuni si scontravano fra loro, non si vedeva più niente, e tutti, tutti, erano bagnati fradici. I bambini della casa rossa corsero ad abbracciare i loro amici gatti. Ma quelli della casa gialla vollero subito sapere chi fossero e perché quei gatti stesero lì e come facevano quelli della casa rossa a conoscerli. I bambini spiegarono tutto. Il gatto capo, che un po' conosceva la lingua degli umani, capì che poteva venire fuori un bel affare e disse ai bambini della casa gialla: "se volete io conosco altri 44 gatti...".

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